Il segretario socialista Boselli propone di inserire nel programma dell’Unione il tema della rigorosa laicità della Repubblica, e in questo quadro propone di superare il concordato tra lo Stato e la Chiesa Cattolica. Dice Boselli (il testo proviene dal Corriere di oggi):
Il Concordato ha fallito il suo obiettivo fondamentale, cioè risolvere la questione vaticana. Oggi ci ritroviamo con una religione di Stato, finanziata come tale, e con le gerarchie d’Oltretevere che svolgono un ruolo politico, intervenendo sulle leggi che il Parlamento sta approvando. [...] Siamo un paese democratico, ognuno può dire quel che crede. Ma che ci sia una libera Chiesa in un libero Stato: il Vaticano deve rinunciare ai privilegi del Concordato. [...] [a proposito della scuola] Se la Cei vuole finanziamenti per le strutture cattoliche, rinunci allora ai mille miliardi che lo Stato le versa per l’insegnamento della religione nelle scuole pubbliche.
Oggi Prodi ha dichiarato che la questione non è all’ordine del giorno. Politicamente lo capisco, aprire quel tema creerebbe grane non indifferenti alla coalizione di centrosinistra… Lo capisco, ma ciò non toglie che quelle di Boselli siano secondo me parole sante. E mi mette tristezza il fatto che un argomento del genere nel nostro Paese non si possa affrontare, trovo veramente deprimente l’impossibilità di avere uno Stato davvero laico (no, da noi Zapatero non verrebbe eletto). E per altro, vorrei proprio vederla la Chiesa Cattolica a rinunciare ai privilegi…