Da pochi giorni è entrato in vigore il nuovo orario di Trenitalia, che attua la truffa di abolire in pratica i comodi ed economici (e solitamente puntuali) treni interregionali sostituendoli con i ben più costosi intercity, spacciando la cosa come una vantaggiosa novità per l’utente. Prima c’era ogni due ore un interregionale da Milano a Bologna e viceversa. Il viaggio durava due ore e mezza e il biglietto costava 10,12 euro. Ora l’intercity ci mette poco meno (da due ore e 6 minuti a due ore e 26 minuti, a seconda del treno) ma il biglietto costa 16,78 euro. Da Lodi a Milano l’interregionale impiegava 18 minuti per Rogoredo, 25 per Lambrate e 32 per Centrale, e il biglietto costava meno di 3 euro. Ora l’intercity impiega 26 minuti per Milano Centrale e il biglietto costa circa il doppio, con il risultato che i moltissimi che scendevano a Rogoredo o Lambrate impiegano più tempo (dovendo andare in Centrale e poi prendere la metropolitana) e spendono di più. Dunque, il servizio è peggiore e più costoso (tutta la storia è ben raccontata sul sito dell’Associazione Pendolari Piacenza).
Dopo lo sciopero di lunedì, la prova del nuovo orario è stata ieri e oggi. I risultati che ho visto io per i treni tra Milano e Lodi sono stati disastrosi, con molti treni che sono arrivati con decine di minuti di ritardo, treni strapieni, treni “veloci” costretti a fare fermate aggiuntive per gli enormi ritardi di altri treni, viaggiatori giustamente inferociti. Come se non bastasse, i librettini con i nuovi orari sono introvabili, e i cartelloni dell’orario affissi nella stazione di Lodi sono sbagliati, con diversi treni mancanti aggiunti a penna e con molti treni per cui l’indicazione delle fermate è sbagliata. Anche il sito di Trenitalia non riporta correttamente tutti i treni che fermano a Lodi. Risultato: il caos.
Trenitalia dovrebbe vergognarsi.