Archivio di Marzo 2006

La LUG Conference, le persone e le mailing list

27 Marzo 2006

Sono stato tre giorni a Roma per la LUG Conference, prima conferenza dei Linux User Group italiani e delle associazioni che promuovono il software libero in Italia. L’idea era di riunire in un unico luogo persone provenienti dai vari LUG sparsi per il Paese, per conoscersi e discutere di attività e progetti comuni. È un’idea di cui si era già parlato anni fa, ma quest’anno il LUGRoma ha avuto l’indubbio merito di riuscire ad organizzarla.

Al di là della parte “formalizzata” della conferenza con i relativi interventi, penso che il grande valore di questo evento sia stato quello di mettere insieme le persone e permettere loro di conoscersi e discutere faccia a faccia, che è ben diverso dal discutere su una mailing list. E penso che anche le discussioni sulle mailing list (che sono indispensabili, dato che non ci si può certo incontrare tutti di frequente) ne potranno guadagnare, perché chi era presente quando scriverà rispondendo a un messaggio potrà associare quel nome a quella persona che ha conosciuto, e di cui magari si è potuto fare un’idea più precisa e forse diversa da quella che gli veniva dalla sola mailing list. Il rapporto diretto tra le persone è molto importante, e la LUG Conference ha permesso questo. È un evento da ripetere.

Sfuggire al Trusted Computing?

10 Marzo 2006

Oggi su Punto Informatico c’è un articolo di Alessandro Bottoni su come poter sfuggire alla preoccupante minaccia del Trusted Computing. La conclusione, abbastanza inevitabile, è che

l’unico vero modo per sottrarsi ai nefasti effetti del TC è quello di renderlo illegale o, più esattamente, di regolarne l’uso per legge.

Il che è perfettamente in linea con il fatto che le leggi dovrebbero servire a difendere i più deboli (in questo caso i consumatori/utenti), dato che i più forti hanno altri mezzi per far valere i propri interessi. Peccato che, come conclude lo stesso autore, ottenere una regolamentazione per legge dei possibili usi del Trusted Computing potrebbe non essere per niente semplice da un punto di vista politico.