La Chiesa e il terrorismo
Dal palco del concerto del 1° maggio uno dei conduttori, tale Andrea Rivera (che io personalmente non avevo mai sentito nominare), ha pronunciato qualche battuta contro il Papa e la Chiesa. Si può essere d’accordo oppure no, si può pensare che fossero uscite fuori luogo, si può pensare che il personaggio fosse in cerca di pubblicità.
L’episodio non meriterebbe particolare attenzione, se non fosse che l’Osservatore Romano in proposito ha commentato:
È terrorismo lanciare attacchi alla Chiesa. È terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell’amore, l’amore per la vita e l’amore per l’uomo. È vile e terroristico lanciare sassi questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile. Ed usando argomenti risibili, manifestando la solita sconcertante ignoranza sui temi nei quali si pretende di intervenire pur facendo tutt’altro mestiere.
Io trovo queste parole veramente disgustose, e penso che Oltretevere qualcuno si dovrebbe vergognare. Il terrorismo, quello vero, ha provocato e continua a provocare migliaia di morti innocenti. Un comico che critica la Chiesa dal palco di un concerto non può essere messo sullo stesso piano, non può essere definito “terrorista” solo perché critica il Papa.
Ma a parte l’assurdo uso della parola terrorismo, io non ne posso veramente più della continua e arrogante interferenza del Vaticano sulle questioni politiche e sociali del nostro Paese, e soprattutto dell’atteggiamento con cui viene esercitata. La Chiesa vuole dire la sua? Va bene, siamo uno Stato democratico e ciascuno ne ha il diritto, ma in questo modo la Chiesa fa politica e allora ne deve accettare le regole: così come posso criticare o fare satira su Prodi e Berlusconi, su D’Alema e Fini, sul Partito Democratico e Forza Italia, allo stesso modo rivendico il diritto di criticare e fare satira sul Papa e sulla Chiesa. Se è possibile fischiare in piazza il Presidente della Repubblica, deve essere possibile fischiare anche il Papa: libero fischio in libero Stato. E invece no, attaccare la Chiesa è terrorismo, perché la Chiesa “parla sempre in nome dell’amore” (questa a me fa venire in mente solo l’orwelliano Ministero dell’Amore, ma tant’è). La Chiesa parla, critica, alza i toni dello scontro, ma ovviamente pretende di avere sempre ragione e quindi di non poter essere a sua volta criticata, e chi osa attaccarla è un terrorista. Non ritengo questa una posizione accettabile, e nemmeno civile, in uno Stato democratico, laico, e dove per nostra fortuna vigono la libertà di parola e di pensiero. Forse qualcuno ha nostalgia della teocrazia, e del Papa Re.
4 Maggio 2007 ore 14:54
Amen.
Approvo e sottoscrivo in pieno. Ma credo che la Chiesa non sappia proprio cosa vuol dire vergognarsi.
4 Maggio 2007 ore 22:41
sottoscrivo appieno anche io, e ho scritto anche a Rivera (che conoscevo sia per tv che per averlo visto per caso a Trastevere esibirsi gratis davanti ad un ristorante) su myspace. Vi invito a fare lo stesso
5 Maggio 2007 ore 14:47
Lettera da un ipotetico-Terrorista:
Io stavo vedendo in diretta il concerto quando Andrea Rivera ha pronunciato quel famoso discorso…
Io non riesco a capire perchè in un paese che in teoria dovrebbe essere laico per ogni cosa la chiesa deve meccerci naso e zampino…
Ha detto solo come stanno i fatti..
A Pinochet, a quelli della banda della Magliana gli hanno permesso il funerale senza dire ne A ne BA….
behh certo se avessero detto qualcosa su Pinochet nel giro 2 due giorni facevano sparire il papa e non lo avrebbero più trovato anche dopo 20, a quelli della magliana neppure nel giro di 2 ore lo averbbero trovato con un colpo di pistola in testa abbandonato in qualche campagna di Roma….
e a Welby certo che sì tanto è un poveraccio ed il papa non rischia nulla a dire la sua e ad imporre le sue volontà…
ma poi mi dite dove ca*** è scritto che è vietata l’eutanasia, l’aborto, il matrimonio fra persone dello stesso sesso, convivenze senza matrimonio
certamente sulla bibbia NO non penso nemmeno sui vangeli quindi è tutta una loro invenzione…
ora io mi domando ma mi spiegate perchè in spagna ci sono i matrimoni omosessuali e la maggiorparte degli spagnoli è credente il papa non và a fargli anche a loro il discorsetto????
cos’è ha paura che gli rispondano mandandolo a fan****????
e poi l’ultima il più famoso mangiapreti della storia recente italiana BOSSI che a pavia si è messo in coda per baciare l’anello al papa????
qui veramente si stà sforando nella pazzia più folle….
ma poi mi domando non c’è un cavolo di prete che si sappia ribellare e dire NO a tutte queste ideologie fasulle inventate in tutti questi anni….
un prete che abbia accettato di celebrare il funerale a welby, oltretutto era credente, non un agnostico non credente…
solo perchè a detto basta e ha deciso di morire???
vorrei proprio vedere cosa farebbe il papa se per più di 20 fosse costretto a viveve in un letta a guardare 24/24 un soffitto potendo solo muovere gli occhi…..
behh forse è talmente vecchio che non si pone il problema, schiatterebbe un bel pò prima….
se quello che ha detto Andrea Rivera è terrorismo…
behh allora tutto quello che uno dice contro la chiesa è terrorismo….
behh allora il papà si può ritenere abbastanza in pericolo…..
e se poi dalle parole si passasse hai fatti????, qualcuno potrebbe anche farlo…
io continuo a rimanere della mia idea religione e stato dovrebbero rimanere separati…
ma di sicuro la storia non cambierà fin quando in parlamento troveremo cavalieri della santa chiesa….
che poi proprio casti e puri non sono…
prendi casini che fa discorsi di morale cattolica e poi si è sposato due volte, il papa non dice niente….ci credo è a suo vantaggio avere uno così…
ma anche con nuovo governo credo che la filosofia non sia cambiata di molto….
io ripeto lo stato dovrebbe essere laico e le scelte anchesse laiche
se poi uno la domenica va in chiesa o meno non me ne frega una cippa…
ma non perchè tu sei credente devi impormi le tue credenze e fare leggi a tuo comodo impostate sulla tua credenza….
solo perchè tu sei credente e vedi i dico come il male allora io che non credo nel matrimonio per avere un pò di diritti o piuttosto che i miei figli e la mia compagna/o abbiano dei diritti devo per forza sposarmi…..
NO allora a me la storia non va giù..
questa allora vuol dire dittatura e non è molto differente dalle altre dittature…
e da quel poco che ho fatto di religione nelle sacre scritture non c’è scritto imponi agli altri quello che tu ritieni giusto…
PUNTO….
Ps.in Italia ci vorrebbero molte più persone con le palle e che abbiano coraggio di dire apertamente queste cose, ma soprattutto che rimangano fisse sulle loro posizioni….
non come certe che tirano il sasso e poi nascondono la mano…
Behh siccome io la penso così la chiesa mi considera un terrorista????
Behh allora sono felice di esserlo….
Raffaello
6 Maggio 2007 ore 10:18
Raffaello,
dal mio punto di vista fai parecchia confusione. Per quanto mi riguarda, posso non condividere la decisione della Chiesa di concedere i funerali religiosi a vari criminali ma non a Welby, ma la considero una decisione pienamente legittima, perché i funerali religiosi sono affare della Chiesa. Quindi: non sono d’accordo sulla decisione presa dalla Chiesa, ma riconosco che spetta ad essa, e solo ad essa, decidere in proposito. Ciò che invece non accetto è che la Chiesa voglia imporre la propria visione a tutta la società. Se la Chiesa impone ai propri credenti di non convivere al di fuori del matrimonio, sono affari suoi e di chi vuole seguirla, e non mi interessa dibattere se nel Vangelo questo sia scritto oppure no: non sono credente, sono libero di non fare come piace alla Chiesa. Ma quando la Chiesa urla e strepita contro una proposta di legge dello Stato che permetta di dare un riconoscimento alle coppie di fatto, e ordina (in maniera più o meno esplicita) ai parlamentari credenti di affossarla, allora tenta di imporre la sua opinione a tutti, credenti e no, a proposito di una cosa che riguarda tutti, credenti e no. E nel farlo pretende di non essere trattata come una parte come le altre ma come qualcuno al di sopra delle parti, moralmente superiore e degno di maggiore rispetto, per questo pretende di non poter essere attaccata e chi non ci sta è un terrorista. Questo è ciò che io ritengo non accettabile.
6 Maggio 2007 ore 14:23
Per quanto mi riguarda, posso non condividere la decisione della Chiesa di concedere i funerali religiosi a vari criminali ma non a Welby, ma la considero una decisione pienamente legittima, perché i funerali religiosi sono affare della Chiesa.
questo è paradossale è inaccettabile, io non sono credente, ma questo lo trovo inaccettabile…
a Pinochet che ha fatto fuori migliaia di persone sì e a un povero cristo che ha deciso di terminare la sua vita NO!!
se consideri omicidio l’eutanasia allora anche l’omicidio diretto è sempre omicidio o solo perchè uccidi un altro e poi crepi tu allora ti concediamo il funerale….
no questo lo trovo inaccettabile..
soprattutto a persone che l’omicidio l’hanno commesso preintenzionalmente e non per un attacco di follia o un raptus omicida in un momento di scarsa lucidità mentale…
conosco certa gente che è credente ma non accetta le decisione del papa su DICO,eutanasia, matrimoni dello stesso sesso e anche il rifiuto di funerali a welby…
sono presone che credono fermamente nella bibbia e vangeli ma anche loro si rifiutano a sottostare alle decisioni del papa…
comunque alla fin fine condivido con te, come già detto precedentemente, che la chiesa dovrebbe star ben lontana dal parlamento….
lo stato in teoria da costituzione è laico:
Art. 7.
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.
cosa che non è, in ogni cosa la chiesa deve metterci il naso….
e a me questo non va per niente giù…..
io mi domando:
visto che è scritto nella costituzione che lo stato italiano è uno stato laico…
vorrei sapere perchè i responsabili che dovrebbero far applicare la costituzione se ne stanno zitti, e non intervengono evitando che la chiese si intrufoli su decisioni che riguardano lo stato italiano….
io più che altro ho paura che più passi il tempo più la chiesa riesca a riconquistare terreno imponendo poi le proprie decisioni su questioni italiane, già lo stà facendo, ma più passa il tempo e più forse questa influenza si dimostrerà sempre più marcata e forte….
io personalmete ritengo che vadano presi provvedimenti nei confronti di questi intrusioni da parte della chiesa nella vita politica dello stato italiano…
Raffaello
8 Maggio 2007 ore 10:08
Riguardo a Welby: è vero che la Chiesa può decidere se concedere o meno i funerali in base alla sua dottrina. E questi sono affari della Chiesa. Ma, quando Welby era ancora vivo, la stessa Chiesa, NON INTERPELLATA, ha invocato a gran voce e ripetutamente il suo “diritto alla vita” (che credo rientri nei “dicorsi sull’amore” di cui parlava l’Osservatore Romano) contro la concessione dell’eutanasia. Lì, la Chiesa non aveva nessuna voce in capitolo, perché stava eventualmente ai giudici, che rappresentano lo Stato e i cittadini italiani, la decisione. Eppure hanno detto comunque la loro: allora ci sono due pesi e due misure?
Secondo: numerosi preti hanno sostenuto in pubblico che i funerali andassero concessi e celebrati. Ma quella della repressione interna alla Chiesa è tutta un’altra storia e il viaggio di Ratzinger in Sud America è solo l’ultimo capitolo.
11 Maggio 2007 ore 12:29
imho nella nostra societa’ ormai si ha un concetto sbagliato della parola “terrorismo”. Tu, per esempio, che concetto hai della stessa? Perche’ imho terrorismo non è solo quello che fanno certe persone facendo saltarsi in aria per motivi religiosi o quant’altro.
14 Maggio 2007 ore 21:19
Gaetano,
forse hai ragione, ma per me il terrorismo ha a che fare con atti di violenza organizzata, che in questo caso non c’entrano nulla.
29 Maggio 2007 ore 13:38
scusate il commento… scusate la retorica… Ma la Chiesa non è più un potere temporale da tempo, anche se esercita influenza verso i suoi fedeli.
La Chiesa può e deve rimanere fuori dai giochi politici, ma NON può assolutamente rimanere silenziosa di fronte ad attacchi e azioni che ne ledono i principi su cui si basa.
Se tu credi in Dio non puoi che rispettare le sue leggi, se non gli credi… fai quello che vuoi… Quindi è giusto che la Chiesa si rivolga ai suoi fedeli e gli ricordi quello in cvui credono e cosa dovrebbero fare. La Chiesa parla alla coscienza dei fedeli che per rimanere integri con l’operato di Colui in cui credono devono rispettarne le leggi
Se libertà di espressione ci deve essere, non la si può applicare solo dal lato del comico, ma anche dal lato del Papa.
I “liberi fischi” del “libero stato”, (non ho mai capito l’abuso della parola libertà, ma liberi da chi…) sono da accettare, ma non silenziosamente… Anche Berlusconi o Prodi sono liberi di rispondere o stare in silenzio….
La mia non è una polemica ma l’applicazione dei principi va fatta a 360 gradi… altrimenti sembriamo colui che disse “armiamoci e … partite!”, tutto ciò senza riferimento storico/politico ma solo sull’azione di colui che enuncia ciò che è giusto ma lo fa applicare solo agli altri, tipico dei policitici italiani ;).
Sul caso Welby la questione è complessa, ma al tempo stesso molto semplice. Il gioco è stato creato da una fazione politica, da sempre anticlericale, che ha voluto sfidare la Chiesa apertamente sull’opinione pubblica. Lo sta facendo tutt’ora con la proposta per i Di.Co. Ma non vi siete mai accorti di come tutto ciò serva solo a svilire la figura della Chiesa, ma non sicuramente a Welby, che del suo funerale non glie ne fregava niente, e tantomeno ai Di.Co.? Infatti non si capisce come mai nessuno voglia sposarsi!!!!!
Attenzione nessuno vi obbliga ad un rito religioso, lungi da me dal proporvelo! Se non credete in Dio è una vostra scelta. Ma se una coppia vuole dei diritti, perchè non sottoscrivere un contratto civili quale il matrimonio in comune?
Senza accendere troppo gli animi…. semplicemente se individuate al Chiesa come uno “stato” con le sue leggi, morali invece che civili, è normale che ricordi ai suoi “cittadini” di non trasgredirle
30 Maggio 2007 ore 15:56
Ma spiegatemi una cosa cosa vuol dire stato laico? Vuole dire che i cattolici non possono partecipare alla politica con le loro convinzioni da quello più “progressista” a quello più “ortodosso”? Il fatto è che ognuno porta con sè le proprie convinzioni e le applica come vuole nella sua azione quotidiana, sia che voti in parlamento sia che tornisca un manufatto d’acciaio. La cosidetta ingerenza della chiesa nello stato si ferma di fronte a questo muro, come dimostra la presenza di molte leggi nella nostra giurisprudenza. La Chiesa poi da indicazioni, ai SUOI FEDELI alcune volte anche vincolanti per la loro fede, perché da una teologia discende una morale, quasi come da un insieme di assiomi si derivano dei teoremi. La chiesa italiana inoltre può dare ach’essa indicazioni come una qualsiasi aggregazione, ( che mi risulti sindacati, partiti, associazioni, fanno la stessa identica cosa ), se lo fa è perché ritiene di avere competenza su alcune tematiche. Di fronte a queste prese di posizioni legittime ci sono state reazioni talora NON LEGITTIME e che si sono concluse con l’invio di minacce esplicite a Bagnasco. Ora in questo contesto che qualcuno solo perchè dotato di microfono soffi sotto il fuoco, è pericoloso ed infatti altre persone che erano sul palco si sono affrettate a prendere le distanze, non si contestano quindi i concetti CHE SONO LEGITTIMI (libertà di parola), ma la modalità, l’ “atteggiamento” con cui sono stati espressi, MODALITA` PER LE QUALI UNO CHE VA “SUL PALCO” NON PUO` ESSERE DIGIUNO.