Archivio della categoria 'Informatica'

Ah, le licenze…

9 Novembre 2008

xkcd - Faust 2.0

(da xkcd)

Cose che capitano…

3 Gennaio 2008

…da ubriachi (da xkcd).

xkcd - responsible behaviour

Qualcosa si nasconde dietro Apple TV?

17 Febbraio 2007

Leggo in un articolo (Appearances Can Be Deceiving: What’s that 40-gig hard drive doing inside my Apple TV?) l’ipotesi che l’idea dietro Apple TV sia quella di utilizzare i dispositivi come rete peer-to-peer per distribuire contenuti video. In questo modo la Apple ex Computer avrebbe a disposizione a costo zero una grande e capillare infrastruttura per distribuire contenuti, scavalcando ISP e gestori di CDN. Non so quanto sia realistica l’ipotesi (leggendo i commenti si trovano alcune obiezioni sensate, ma secondo me non abbastanza da scartare completamente l’idea), ma è uno spunto interessante… staremo a vedere.

I numeri casuali

16 Febbraio 2007

Temo che, in alcuni casi, non sia poi così lontano dalla realtà…

Random Number

(da xkcd).

Chi è un hacker?

14 Settembre 2006

Il termine hacker è legato al mondo dei computer e delle reti, tanto che compare addirittura nel glossario dei termini di Internet (RFC 1983 - Internet Users’ Glossary) con questa definizione:

hacker: A person who delights in having an intimate understanding of the internal workings of a system, computers and computer networks in particular. The term is often misused in a pejorative context, where “cracker” would be the correct term.

Computer e reti sono citati espressamente, ma “in particolare” e non in via esclusiva. Bruce Schneier si spinge più in là, e dà una definizione più ampia e totalmente slegata da quel campo specifico:

A hacker is someone who thinks outside the box. It’s someone who discards conventional wisdom, and does something else instead. It’s someone who looks at the edge and wonders what’s beyond. It’s someone who sees a set of rules and wonders what happens if you don’t follow them. A hacker is someone who experiments with the limitations of systems for intellectual curiosity.

È forse una definizione un po’ provocatoria (come dice lo stesso Schneier nell’articolo dedicato all’argomento, che consiglio di leggere, Galileo era un hacker!), ma credo colga il punto: non si tratta solo di abilità tecnica, ma soprattutto di forma mentis. Consiglio anche un’altra lettura: L’etica hacker e lo spirito dell’età dell’informazione, di Pekka Himanen, pubblicato in Italia da Feltrinelli.