Archivio della categoria 'Linux e software libero'

Di chi è il tuo computer?

4 Maggio 2006

Bruce Schneier se lo domanda in un articolo. Considerando DRM, Trusted Computing, e in generale una certa crescente tendenza a rifilare all’utente degli oggetti (hardware e software) che tendono a comportarsi a vantaggio di chi li ha prodotti anziché a vantaggio di chi li ha acquistati, la domanda è quantomai opportuna.

Dove portano queste spinte?

If left to grow, these external control systems will fundamentally change your relationship with your computer. They will make your computer much less useful by letting corporations limit what you can do with it. They will make your computer much less reliable because you will no longer have control of what is running on your machine, what it does, and how the various software components interact. At the extreme, they will transform your computer into a glorified boob tube.

Il computer ridotto a un televisore vestito a festa, che è un bel modo per uccidere gli spazi di libertà creati dalla Rete e anzi ribaltare il tutto in un nuovo e potente strumento di controllo (il computer ridotto a tostapane non avrebbe questo vantaggio). Che fare allora? Il suggerimento di Schneier è questo:

You can fight back against this trend by only using software that respects your boundaries. Boycott companies that don’t honestly serve their customers, that don’t disclose their alliances, that treat users like marketing assets. Use open-source software — software created and owned by users, with no hidden agendas, no secret alliances and no back-room marketing deals.

Non posso che sottoscrivere.

Standard e formati aperti

21 Aprile 2006

Il prof. Fuggetta ed io abbiamo scritto un paper dal titolo Open Standards, Open Formats, and Open Source. Si tratta di una bozza: commenti e osservazioni sono benvenuti (magari sul blog di Alfonso, in modo da non disperderli).

La LUG Conference, le persone e le mailing list

27 Marzo 2006

Sono stato tre giorni a Roma per la LUG Conference, prima conferenza dei Linux User Group italiani e delle associazioni che promuovono il software libero in Italia. L’idea era di riunire in un unico luogo persone provenienti dai vari LUG sparsi per il Paese, per conoscersi e discutere di attività e progetti comuni. È un’idea di cui si era già parlato anni fa, ma quest’anno il LUGRoma ha avuto l’indubbio merito di riuscire ad organizzarla.

Al di là della parte “formalizzata” della conferenza con i relativi interventi, penso che il grande valore di questo evento sia stato quello di mettere insieme le persone e permettere loro di conoscersi e discutere faccia a faccia, che è ben diverso dal discutere su una mailing list. E penso che anche le discussioni sulle mailing list (che sono indispensabili, dato che non ci si può certo incontrare tutti di frequente) ne potranno guadagnare, perché chi era presente quando scriverà rispondendo a un messaggio potrà associare quel nome a quella persona che ha conosciuto, e di cui magari si è potuto fare un’idea più precisa e forse diversa da quella che gli veniva dalla sola mailing list. Il rapporto diretto tra le persone è molto importante, e la LUG Conference ha permesso questo. È un evento da ripetere.