Sabato scorso Roberto Vecchioni è stato ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa (un altro dei pochi programmi per cui valga la pena di accendere il televisore). Alla domanda “la scuola è ancora vista come uno strumento di promozione sociale?” Vecchioni, che per anni ha insegnato al liceo, ha risposto:
Prova a domandarti: che cosa vuoi dall’Italia, e quindi per chi voterai? Per chi ti promette ricerca scientifica, lavoro, senso del lavoro (non soltanto lavorare come dei pazzi senza sapere perché, ma fare un lavoro che abbia un senso per la tua nazione e per la tua gente), poesia, arte, storia, senso della propria civiltà… voti per qualcuno che voglia questo? No, la risposta dell’italiano medio è: io voto per chi mi dà meno tasse. E allora come puoi pensare di poter aiutare un professore e di capire un professore in una nazione che vota soltanto perché ha paura di qualche tassa in più?
Mi domando, davvero: ma che futuro può avere un paese in cui una larghissima fetta della società quando vota ha come obiettivo primario quello di evitare il rischio di qualche tassa in più?